La moglie trova un bigliettino con scritto il nome di una donna nella giacca del marito ...

... Alla sera, come il marito mette piede in casa, la moglie gli sferra una padellata in testa.
Il marito:
- Uhè, Marì, ma che fai? Si 'isciuta pazz'?
- Ah i so' pazz'?!? Agg' truvato nù bigliett' ind a' giacca!
Il marito, elaborando velocemente:
- Ma no, Marì, che bai penzann! E' o nomme dò cavallo che io e l'amici miei avimme fatt' na scommessa... mica e' na femmena!
La moglie dispiaciuta:
- Ah scusa Pasquà, nun vuleve... ò sai comm'è a' gelosia!
Il giorno dopo il marito torna a casa, apre la porta e subito dopo gli arriva un'altra padellata in testa.
- Marì, nata vota?! Ma mo, che e' succiess?
- PASQUA', T'HA TELEFUNAT' O CAVALL!

I 10 scherzi più bastardi alle fidanzate

Due signore dopo molto tempo riescono a convincere i rispettivi mariti a restare a casa ...

... Ed escono a cena da sole, per ricordare i vecchi tempi.
Dopo una serata divertentissima nel loro ristorante preferito, insomma dopo due bottiglie di vino bianco, champagne, limoncelli e qualche amaro escono dal ristorante completamente ubriache.
Nel viaggio di ritorno entrambe, forse per il troppo bere, vengono colte da un impellente stimolo. Non sapendo dove andare a fare pipì per la tarda ora, una ha un'idea e dice all'altra: "Entriamo in quel cimitero: certamente non c'è nessuno ", e l'altra: "Ok".
Entrano: la prima si leva lo slip, fa la pipì, si asciuga con lo slip e lo butta.
La seconda vede la scena e riflettendo sul fatto che indossa un capo firmato molto carino, leva lo slip e lo mette in tasca, fa la pipì e per pulirsi strappa un nastro da una corona.
L'indomani il marito della prima chiama l'altro: "Carlo, non sai cosa è successo! Il mio matrimonio è finito!". E l'altro: "Perché?". "Mia moglie è tornata alle 5 di mattina, completamente ubriaca e senza mutande! l'ho cacciata di casa!".
E Carlo risponde: "Mario non è nulla in confronto! Non sai che cazzo ha combinato la mia: non solo era ubriaca e senza mutande, ma aveva anche una coccarda rossa infilata nel culo con scritto: NON TI SCORDEREMO MAI, firmata da Giulio, Ignazio, Mario, Giovanni, Antonio, Pino e tutti gli amici della palestra".

- Mamma, da chi discendiamo?

- Da Adamo ed Eva.
- Ma papà mi ha detto che l'uomo discende dalla scimmia!
- Una cosa è la famiglia di tuo padre, un'altra è la mia.

Scuola militare di paracadutismo.

In aereo il tenente esorta gli allievi: "Allora ragazzi, è giunta l'ora del vostro primo lancio dopo tanta teoria. Siamo a 10.000 metri. Preparatevi al lancio!".
Dal fondo dell'aereo si ode una vocina: "Ma non è troppo alto?".
Il tenente ci pensa su e fa: "In effetti 10.000 metri per il primo lancio sono un po' troppi. Pilota, scendi a quota 7.000 metri!". Scesi a 7.000 metri: "Forza ragazzi, preparatevi al lancio, non abbiate paura! Siamo a 7.000 metri!".
Sempre la solita vocina dal fondo: "Ma non è troppo alto?".
Il tenente ci pensa un po' e poi: "Avete ragione, è ancora troppo! Pilota, scendi a 5.000 metri". Giunti a 5.000 metri il tenente esorta gli uomini: "Questa volta niente storie! Siamo solo a 5.000 metri! Prepararsi al lancio!".
La stessa vocina: "Ma non è troppo alto?".
Il tenente si sta per incazzare sul serio, poi però fa: "OK, pilota, abbassati a 2.500 metri! Ma non scendere oltre!". Quando l'altimetro segna 2.500 metri il tenente tuona: "Siamo a 2.500 metri! Indossate e controllate il paracadute e lanciatevi! E' un ordine!".
E la solita vocina: "Aaaaahhh ... ma col paracadute!!!".